Concorso 49 Dirigenti INPS
Preselettiva: Nel caso in cui il numero di domande di partecipazione sia pari o superiore a 15 volte il numero dei posti messi a concorso, l’INPS effettuerà una prova preselettiva per determinare l’ammissione dei/delle candidati/e alle prove scritte.
La prova preselettiva consiste in sessanta quesiti a risposta multipla comprendenti:
10 quesiti situazionali sulle competenze indicate nell’art. 2; 10 quesiti di ragionamento verbale e logico-astratto; 2 quesiti di diritto costituzionale; 6 quesiti di diritto amministrativo; 3 quesiti di diritto del lavoro; 3 quesiti di diritto della previdenza sociale; 2 quesiti di diritto dell’Unione europea; 3 quesiti di economia politica; 3 quesiti di politica economica; 2 quesiti di economia delle amministrazioni pubbliche; 2 di economia del welfare; 6 quesiti di management pubblico e innovazione digitale; 4 quesiti di analisi delle politiche pubbliche; 4 quesiti di lingua inglese – livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).
Prima prova scritta: consiste in un elaborato complesso per affrontare il quale è indispensabile l’impiego delle conoscenze riferite alle seguenti discipline: diritto costituzionale, diritto amministrativo e diritto dell’Unione europea, diritto del lavoro e diritto della previdenza
sociale, economia politica, politica economica, economia del welfare, economia delle amministrazioni pubbliche, analisi delle politiche pubbliche, management pubblico e innovazione digitale.
Seconda prova scritta: a contenuto pratico e di tipo in-basket, consiste nella risoluzione di casi concreti ed è diretta ad accertare il possesso delle competenze di cui all’articolo 2 del bando . Tale prova consiste nella simulazione di situazioni di lavoro che richiedono l’esercizio del ruolo dirigenziale nel contesto organizzativo attraverso la gestione di un certo numero di documenti, l’identificazione di problemi, stabilendo le priorità , organizzando le attività , motivando le decisioni prese.
Prova orale: consiste in un colloquio diretto ad accertare
a) il possesso delle competenze indicate nell’art. 2 del bando;
b) il possesso delle conoscenze nelle seguenti discipline: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto della previdenza sociale, diritto dell’Unione europea, economia politica, politica economica, economia delle amministrazioni pubbliche, contrattualistica pubblica, economia del welfare, contabilità di Stato, management pubblico e innovazione digitale, analisi delle politiche pubbliche;
c) la conoscenza della lingua inglese e delle tecnologie informatiche più diffuse.
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